Comunicato Stampa

il punto di vista della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio

Sin dal 2000, anno d’inizio di funzionamento dell’Automedica nel fermano, le Associazioni di volontariato Croce Verde, Croce Azzurra, hanno collaborato con l’Asur per dare le migliori risposte alla popolazione; il servizio di automedica ha costituito un mezzo avanzato ideale per l’effettuazione di interventi rapidi, a sostegno delle ambulanze non medicalizzate.

Oggi, con la nuova proposta regionale di riassesto delle postazioni, è l’equipe medica che partirà direttamente nell’ambulanza d’emergenza di Sant’Elpidio a Mare, stravolgendo così un sistema unanimemente apprezzato.
Crediamo che più di tante parole si possa meglio ragionare su esempi e casistiche che sarà possibile osservare, tipo questa: codice Rosso a Porto Sant’Elpidio, la Centrale Operativa invia l’ambulanza medicalizzata di Sant’Elpidio a mare, una volta sul posto, valutato dai sanitari, il codice viene declassato “Verde”, a questo punto dovrà essere inviata l’ambulanza della locale Croce Verde che nel frattempo potrebbe essere già stata utilizzata per un altro intervento a Sant’Elpidio a Mare che al momento di arrivo magari sarà valutato rosso. Questo è solo un semplice esempio per meglio comprendere il più che probabile spreco di risorse e ritardo nel soccorso.

Pur ritenendoci estranei alle polemiche sollevate tra gruppi politici, teniamo a precisare che una simile risoluzione non risponde a criteri oggettivi di funzionalità e pertanto non ci potrà trovare d’accordo!
Questo veramente l’avevamo già affermato in un incontro svolto circa un anno fa con gli amministratori dei Comuni di Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Monte Urano, alla presenza del Direttore ASUR Area Vasta di Fermo. 
“Vendere” politicamente il riassetto delle Potes come soluzione migliorativa rappresenta per noi operatori del Volontariato di emergenza sanitaria un errore strategico e un disconoscimento del sistema “Automedica” così come fin qui conosciuto dalla popolazione che a nostro avviso fino ad oggi ha funzionato.
La soluzione proposta dalla Regione appare migliorativa solo sulla carta.
La nostra proposta era e rimane quella di aggiungere, nelle 12 ore diurne a Sant’Elpidio a Mare, la nuova Equipe con medico, infermiere e Automedica specifica, separata quindi dall’Ambulanza, a reale supporto di tutti gli interventi di emergenza “118” del nostro comprensorio.
Il sistema fermano di Automedica, sin qui conosciuto, rappresenta uno strumento preziosissimo e consolidato di intervento rapido. Quello dei 4 Comuni del Calzaturiero, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano e Montegranaro, è un territorio di quasi 70.000 abitanti che esprime 6.000 interventi annui di Emergenze “118”; proprio perché ci troviamo di fronte ad un servizio di essenziale importanza, crediamo che a prevalere non debbano essere sistemi estranei all’interesse del cittadino.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 08 Febbraio 2016 07:35)